Due ricercatrici in un laboratorio con un quantum computer.

Namirial rafforza la leadership europea nella sicurezza post-quantum

Milano / Senigallia, 9 febbraio 2026 – Namirial, fornitore europeo leader nelle soluzioni di digital trust e digital transaction management, annuncia di aver realizzato la prima dimostrazione pratica di computazione quantistica applicata alla sicurezza digitale, eseguendo la fattorizzazione di una chiave RSA (chiavi alla base dei sistemi che proteggono oggi le comunicazioni digitali) su un computer quantistico operativo. Si tratta della prima dimostrazione concreta di questo tipo nel settore del digital trust, capace di mostrare l’impatto reale delle tecnologie quantistiche sui meccanismi crittografici oggi in uso.

L’iniziativa si inserisce nella strategia di lungo periodo dell’azienda per anticipare l’impatto delle tecnologie quantistiche sulla crittografia e accompagnare imprese e istituzioni europee nella transizione verso soluzioni digitali quantum-resistant, in linea con i percorsi di standardizzazione definiti dal National Institute of Standards and Technology (NIST) e con le raccomandazioni delle autorità europee.

I dettagli dell’esperimento Namirial

La fattorizzazione di una chiave RSA su un computer quantistico operativo permetterebbe di scomporre rapidamente i numeri alla base della crittografia attuale, rendendo insicuri molti dei sistemi di protezione oggi in uso.

Il team di Innovazione di Namirial ha eseguito la fattorizzazione del numero 15 (3×5), equivalente a una chiave RSA da 4 bit, usando un circuito quantistico eseguito su AWS Braket. Il tempo di calcolo è stato di circa 4 secondi.

Pur trattandosi di una dimostrazione a scala ridotta, l’esperimento assume particolare rilevanza perché realizzato su infrastrutture quantistiche reali, confermando la capacità di Namirial di operare su architetture avanzate e di tradurre la ricerca in competenze industriali concrete.

I risultati sono disponibili su un nuovo portale educativo dedicato alla sicurezza post-quantum, concepito come punto di riferimento per la comunità professionale, scientifica e istituzionale. Per richiedere l’accesso visitare la pagina Namirial dedicata.

Un percorso coerente con le strategie europee e NIST

Il risultato si colloca all’interno di un programma strutturato di sviluppo di architetture e sistemi di sicurezza post-quantum, che vede Namirial impegnata su più fronti:

  • contributo allo sviluppo di un’architettura di rete ibrida che integra Quantum Key Distribution (QKD) e algoritmi di Post-Quantum Cryptography (PQC), in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli e il Centro di Competenza MedITech;
  • analisi delle prestazioni degli algoritmi PQC in ambienti sicuri, con risultati presentati alla sesta conferenza di standardizzazione NIST sugli algoritmi post-quantum, tenutasi a Washington (USA) nel 2025.

Questo approccio consente a Namirial di allineare l’innovazione tecnologica ai futuri requisiti normativi e di compliance, contribuendo attivamente alla costruzione di un ecosistema digitale europeo resiliente all’avvento del quantum computing.

Perché l’esperimento di Namirial è un risultato strategico

La dimostrazione non rappresenta un attacco ai moderni sistemi RSA, ma anticipa scenari futuri già considerati da NIST, ENISA e dalle istituzioni europee. In aggiunta, l’esperimento conferma la necessità di avviare sin da ora l’adozione di firme digitali quantum-resistant, basate sugli standard NIST, e rafforza il ruolo di Namirial come attore europeo di riferimento nella convergenza tra sicurezza digitale, standard internazionali e tecnologie emergenti.

Namirial presenterà i dettagli di questa sperimentazione in occasione di ITASEC 2026, la principale conferenza italiana sulla sicurezza informatica, in programma dal 9 al 12 febbraio 2026 a Cagliari.

Nel corso dell’evento Davide Coletto, CIO & CAIO (Chief Artificial Intelligence Officer) di Namirial, terrà un vision speech sul palco, dedicato all’impatto del quantum computing sulla sicurezza digitale e alla strategia post-quantum di Namirial. Sarà inoltre possibile approfondire gli aspetti più tecnici e scientifici della sperimentazione durante una sessione dedicata, a partecipazione ristretta, rivolta a professionisti, ricercatori e stakeholder interessati ad analizzare nel dettaglio architetture, risultati e implicazioni operative.

“La transizione al post-quantum – afferma Davide Coletto, CIO & CAIO di Namirial – non è una prospettiva lontana, ma una responsabilità concreta per chi opera nella sicurezza digitale. Questa dimostrazione conferma la capacità di Namirial di lavorare su tecnologie quantistiche reali e di allineare l’innovazione agli standard NIST e alle strategie europee di cyber-resilienza. Il nostro obiettivo è garantire che le identità digitali, i documenti e i processi critici restino sicuri anche in un orizzonte tecnologico di lungo periodo.”

Ulteriori informazioni sul percorso intrapreso verso la sicurezza post-quantum sono disponibili sulla pagina Namirial dedicata alla Post-Quantum Cryptography

Dal sito sarà inoltre possibile scaricare il white paper dedicato, che descrive nel dettaglio:

  • l’architettura dell’esperimento quantistico,
  • il contesto di standardizzazione NIST,
  • le implicazioni per firme digitali, identità e servizi fiduciari nell’era post-quantum.

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